IL VILLAGGIO
DI CAPANNE (IX -VII sec. a.C.)
Di Barbara Heldring
Le
prime capanne sull'acropoli furono costruite nel IX sec. a.C.
Nell'VIII sec. c'era un insediamento con capanne di una certa
dimensione ed un probabile luogo di culto al centro, sul posto
dove più tardi sarebbe sorto il tempio della Mater Matuta.
Le capanne erano per lo più di forma rotonda o ovale,
raramente rettangolare.
La lunghezza variava da 2 a 9 metri; quelle più piccole
servivano probabilmente come deposito di utensili o provviste,
ricovero per animali, ecc. Il fondo della capanna era scavato
nella terra, talvolta fino ad un metro di profondità,
sicché la costruzione non doveva essere alta.
Questo sistema rendeva la capanna meno esposta al vento e permetteva
di stare all'interno in piedi; allo stesso tempo la temperatura
si manteneva più calda.I modelli delle capanne indicano
che la porta poteva trovarsi su uno dei lati corti; tra le capanne
riportate alla luce alcune hanno l'apertura sul lato lungo.
Su una delle pareti poteva esserci una finestra. Il tetto consisteva
in una intelaiatura di rami con una leggera copertura, probabilmente
di paglia. Il pavimento era cosparso di sabbia.
Un posto speciale tra le capanne occupava la grande capanna
che è stata trovata all'interno delle mura del tempio.
Questa posizione fa presumere che si tratti del luogo di culto
antecedente, tanto più che al di sotto di questa capanna
ci sono i resti di una profonda fossa rettangolare, interpretata
come "mundus". Il mundus è il più antico luogo
di culto che si conosca: una fossa per sacrifici, nella quale
si potevano gettare offerte o libagioni.
All'epoca della capanna di culto non c'era una statua della
divinità, come invece nei tempi posteriori. Il focolare
di questa capanna era particolarmente ben conservato. Aveva
un diametro di 1 m e ai due lati si trovavano due pietre, che
possono essere servite da appoggio per uno spiedo o una graticola.
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